D. Martin Scorese, è giunto con questo capolavoro al suo primo lungometraggio e qui ricordiamo le perle come: "Quant'è bellu lu primu amuri" e "Lu secundu è più bellu ancori". Ci può raccontare qualche aneddoto o qualche avvenimento simpatico durante le riprese?

R. Sì, c'è un aneddoto molto singolare: dopo 23 mesi di riprese, l'operatore si è accorto di non aver inserito la pellicola nella cinepresa; per i cinque mesi successivi ci siamo divertiti a tatuarlo a fuoco a turno, 24 ore al giorno. Poi da quando ha cominciato a usare la pellicola le cose sono andate molto meglio e in due giorni di riprese abbiamo finito tutto il lavoro.


D. Il film è stato considerato, per durata e per i contenuti, il primo vero Kolossal del nuovo millennio, come affronta questa responsabilità?

R. Bevo. Bevo moltissimo, qualsiasi cosa va bene, dal Barbòn alla Verechina Stravecchia.


D. Quando uscirà il seguito di "Non piangere sul Refosco versato"?

R. Veramente non è ancora uscito il film... è uscito solo il trailer finanziato dal governo con 17 miliardi di euri. Ora che il finanziamento è stato speso tutto attendiamo la seconda parte dei denari che ci sono stati promessi dal cognato del portinaio del cugino della moglie del ministro alla cultura e spettacoli.


D.Crede ancora nella reincarnazione dei ditteri?

R.Si


D.Crede ancora nella incarnazione dell'unghia DELL'ALLUCE?

R.Si


D.Crede ancora nelle domande intelligenti?

R. Si

D. Ah ecco..

D.Cosa si sente di dire al pubblico che la segue da un sacco di anni?

R.Bravo mona!

D.Cosa pensa di chi al accusa che ormai le sue opere sono come un disco incantato?

R.Beh, queste persone non mer.. Beh, queste persone non mer.. Beh, queste persone non mer.. Beh, queste persone non mer.. Beh, queste persone non mer..

D.Cosa consiglia alle persone afflitte dal suo stesso male, il ginocchio della lavandaia?

R.Manco seghe!

D.Nei suoi colossal la critica ha riconosciuto una nuova affermazione dello spirito patriarcale come fondamento della società. A quando le donne con le tette fuori?

R.Abbiamo chiesto un finanziamento di fondi al ministero per le pari opportunità ma dicono che li spendiamo in vino e non ce li danno.